SE NON ORA QUANDO?
Venerdì 25 Giugno 2021 13:24
icon MOBILITAZIONE DELLE DONNE 13/02/2011


 
Oltre 360 petali rosa contro le FGM
Venerdì 25 Giugno 2021 13:24





Il 10 dicembre, Giornata Internazionale sui diritti umani, si sono conclusi
i "16 giorni di mobilitazione sulla violenza contro le donne" aperti il 25
novembre scorso, ricorrenza della Giornata di sensibilizzazione sulla
violenza di genere indetta dalle Nazioni Unite.
Il Circolo Culturale Artemisia di Sassuolo, a conclusione dei  16 giorni,
aderendo all’iniziativa promossa da END - FGM, ha raccolto nel territorio
dei Comuni di Sassuolo, Fiorano, Formigine e Maranello
oltre 360 firme intorno a un appello rivolto alle istituzioni europee
,
per chiedere un più deciso impegno per la prevenzione delle MGF
(Mutilazioni dei Genitali Femminili) attraverso interventi coerenti e
coordinati nel territorio dell’Unione Europea e in Africa.

Leggi tutto...
 
Sakineh è stata liberata: la notizia non era vera
Venerdì 25 Giugno 2021 13:24
Abbiamo gioito  a vuoto. La notizia battuta dalle Agenzie che Sakineh, suo figlio
e il suo avvocato erano stati liberati si è rivelata non fondata.
Come Associazione continueremo a batterci per un giusto processo di Sakineh.
L
a magistratura di Teheran si sta concentrando infatti sull'accusa di
coinvolgimento nell'omicidio del marito, piuttosto che su
quella di adulterio, per cui la donna rischia la lapidazione.
La giustizia, ha annunciato la Procura, avra' quindi
bisogno di piu' tempo per riesaminare il caso
Leggi tutto...
 
Il lavoro e le donne
Venerdì 25 Giugno 2021 13:24
Una recente indagine condotta da Barbara Maiani consulente di parità della
Provincia di Modena solleva il velo sulla condizione delle donne modenesi nel lavoro
Lavoro e Donne
 
Peggiorata la condizione delle donne in Italia
Venerdì 25 Giugno 2021 13:24

E' doloroso vedere quanto spazio sui mass media abbia nel nostro paese il corpo delle donne, spesso venduto, umiliato e ferito, e quanto invece poca voce e risonanza trovi la discussione sui problemi veri della condizione femminile in Italia.
Ce lo ricorda in questi giorni la pubblicazione del Global gender gap report 2010, un documento elaborato dal World Economic Forum di cui invitiamo a visitare il sito all'indirizzo www.weforum.org.,  per prendere visione del documento, con particolare riguardo all'introduzione e poi alle pagine 170 e 171 che riportano la scheda dell'Italia.

Leggi tutto...
 
BEGM SHNEZ:LA NOSTRA SAKINEH
Venerdì 25 Giugno 2021 13:24

BEGM SHNEZ: LA NOSTRA SAKINEH.

NOSHEEN: UNA DELLE NOSTRE FIGLIE.

 

Sono passati così pochi giorni dai nostri comunicati in difesa di Sakineh e contro le molestie sessuali in Italia che guardare le copertine dei quotidiani che riportano, a caratteri cubitali, la tragedia di Novi di Modena dove Begm Shnez, madre di Nosheen Butt, è stata uccisa a colpi di mattone sulla testa dal marito Kahn Hamad Butt, dove un ragazzo di 19 anni Umair ha ridotto sua sorella Nosheen in fin di vita dopo averla colpita più volte a sprangate, dove una madre che non accetta le tradizioni che violano i diritti delle donne e si schiera dalla parte di sua figlia per evitare un matrimonio combinato, si trovi ad essere uccisa domenica, in pieno pomeriggio, in un cortile di un qualunque paese della nostra provincia a “sassate”, come “promesso” ma evitato fino ad ora a Sakineh, è veramente inquietante.

Inquietante come sapere che questa storia è ultima solo in ordine di tempo di quelle tragedie di “femminicidio trasversale”, come Sanaa, Hiina e tutte le altre ragazze massacrate dal padre, e che sarebbe ora che queste tragedie finissero.

Inquietante come pensare che un ragazzo di 19 anni che lavora, studia, frequenta i nostri figli e si veste come loro, sia ancora così legato ad una educazione tradizionalmente maschilista e violenta, nascosta dietro il pretesto del credo religioso, che lo rende capace di colpire sua sorella fino alla morte.

Inquietante come riflettere su questa storia di emarginazione e, a suo modo, emancipazione e capire che ancora oggi c’è un abisso fra la nostra cultura e quella delle persone straniere che coabitano nelle nostre città, nei nostri palazzi, nelle nostre scuole.

Inquietante capire che, purtroppo, ci vorranno ancora violenza e morte per arrivare alla “liberazione” di queste giovani donne, nate e cresciute in Italia ma ancora costrette e legate a doppio filo ad una cultura che non è più la loro e che pagano con la vita scelte per noi “normali” ma per loro coraggiose come scegliere come vestirsi, cosa studiare, chi sposare.

Non ci sono alibi né scusanti di alcuna matrice, né etnica, né religiosa, dinanzi questi delitti patriarcali. Denunciamo questi soprusi: aiutiamo le nostre amiche straniere ad integrarsi, a difendersi e a urlare i loro diritti, incontriamoci per parlare di questi problemi, partecipiamo al loro dolore, sopprimiamo questa sorta di omertà che ci fa dire “Tanto capita solo a loro …”, non è così !

Noi siamo loro, noi siamo l’esempio di quello che vogliono e che vorrebbero. Nessuna donna al mondo dovrebbe più morire per il diritto alla libertà di scelta, di pensiero, di amore.

Sabato prossimo, 9 ottobre alle ore 20.30, si terrà a Novi di Modena una fiaccolata di solidarietà organizzata dall’Unione Donne in Italia (UDI) di Modena, con partenza da Corso Matteotti. Partecipiamo tutti per far sentire la nostra vicinanza a Nosheen, ricoverata in fin di vita, colpita nel corpo ma ancora di più nella dignità, nel cuore e nell’anima.

Le donne del Circolo Culturale Artemisia

Sassuolo, 5 ottobre 2010

 
MOLESTIE SESSUALI E STALKING
Venerdì 25 Giugno 2021 13:24

MOLESTIE SESSUALI E STALKING

 

“Molestie sessuali e ricatti, colpita 1 donna su 2” è questo l’inquietante titolo di una news pubblicata sul sito dell’ANSA (www.ansa.it) che riporta i dati presentati oggi dall’Istat (Istituto Italiano di Statistica www.istat.it) che vi riportiamo integralmente per dare un’idea di come, ancora oggi, la violenza verbale e fisica sia, purtroppo parte integrante delle vita delle donne e dei lavoratori in genere.

L’articolo enuncia:

“Istat: vittime 10,5 milioni di italiane, più diffuse molestie verbali. E in ufficio vita da inferno per 2,6 milioni di lavoratori.

Una donna su due di età fra i 14 e 65 anni - nel complesso 10 milioni 485 mila - ha subito nel corso della sua vita almeno una molestia sessuale o un ricatto sul lavoro a sfondo sessuale. Più diffuse sono le molestie verbali (26%), i pedinamenti (21,6%), l'esibizionismo (20,4%), la molestia fisica (19%). Sono più a rischio - rileva l'Istat in un'indagine sulle molestie sessuali e i ricatti sessuali sul lavoro nel biennio 2008-2009 - le donne delle grandi città (64,9%) e nei comuni periferici (58%). Valori sopra alla media (51,8%) si rilevano per le donne del nord-ovest (57,2%) e del nord-est (54,3%); in particolare in Piemonte (58,9%), Lombardia (56,9%), Emilia Romagna (56,3%) e Liguria (55,5%).

L'indagine, frutto di una convenzione dell'Istat con il ministero per le pari opportunità, e' stata presentata oggi da Linda Laura Sabbadini, direttore centrale dell'Istituto, e da Simonetta Matone, capo di gabinetto del ministero guidato da Mara Carfagna. Negli ultimi tre anni, in particolare, sono state 3 milioni 864 mila (il 19,1% del totale) le donne di 14-65 anni ad aver subito almeno una molestia sessuale o un ricatto sessuale sul posto di lavoro. Le più colpite sono le ragazze di 14-24 anni (38,6%) che hanno il doppio delle probabilità di subire una molestia, seguono le 25-34enni (29,5%).

PER 2,6 MLN LAVORATORI VITA D'INFERNO IN UFFICIO - Il 9% dei lavoratori che hanno lavorato con superiori, colleghi o persone a loro sottoposte, dichiara di aver sofferto, nel corso della vita, vessazioni o demansionamento o privazione dei compiti. In totale sono 2 milioni e 630 mila persone. Lo rileva un'indagine Istat, redatta sulla base di una convenzione con il Dipartimento delle Pari Opportunità, sul disagio nelle relazioni lavorative, presentata oggi a Roma. Il 6,7% dice di aver subito situazioni di disagio negli ultimi 3 anni, il 4,3% negli ultimi 12 mesi. A subire di più sono le donne, con il 9,9% nel corso della vita. Ci sono inoltre 7.948.000 di lavoratori che invece hanno vissuto situazioni di disagio caratterizzato però da frequenza e durata contenuta, ma una parte di questi, 198 mila, si possono definire "altamente a rischio", dal momento che sono state oggetto di comportamenti vessatori più volte al mese, ma per una durata inferiore a 6 mesi.”

I dati sono veramente impressionanti e vedere che le più colpite sono le donne del nord, con una media del ben 56,3% in Emilia Romagna, ci lascia perplesse !!! Cosa dire di una regione come la nostra dove le donne hanno sempre lottato per la parità e l’uguaglianza dei sessi, su tutti i fronti; di una regione che, prima in Italia, ha creato per le donne scuole, progetti, opportunità lavorative; una regione con la più alta percentuale di donne occupate (dati del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali);  una regione che offre, e ha sempre offerto, accoglienza e lavoro per tutti ???

Come sempre il vero problema sono gli esseri umani. Esseri umani che non sono nemmeno degni di essere chiamati “umani” !!! Il nostro invito, non solo alle donne ma a tutte le persone colpite da queste problematiche, è quello di non abbassare mai la guardia e denunciare ogni tipo di sopruso, abuso, molestia, senza remore e senza omertà. Solo così questi terribili dati, ci auguriamo, potranno cambiare.

Le donne del Circolo Culturale Artemisia

 

Sassuolo, 15 settembre 2010

 
Liberiamo Sakineh
Venerdì 25 Giugno 2021 13:24

Sostegno all'appello per la sospensione della lapidazione di Sakinehicon Liberiamo Sakineh

 
Amore violento
Venerdì 25 Giugno 2021 13:24
Comunicato stampa sulle violenze commesse sulle donne da parte dei partners.icon Amore violento ( 2010-09-06 21:21:29)
 


Pagina 2 di 2

Questo sito web usa i cookie. I cookie aiutano incomingpiemonte.com a fornire i propri servizi. Navigando sul sito accetti il loro utilizzo. To find out more about the cookies we use and how to delete them, see our privacy policy.

I accept cookies from this site.

EU Cookie Directive Module Information